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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA

MOTOCICLISTICA

“VESPA CLUB PISTOIA ASSOCIAZIONE SPORTIVA

DILETTANTISTICA”

IN SIGLA “VESPA CLUB PISTOIA ASD”

* * *

Articolo 1 – Sede e durata

L’Associazione sportiva motociclistica “Vespa Club Pistoia Associazione Sportiva

Dilettantistica” (in sigla “Vespa Club Pistoia ASD”) ha sede in Pistoia (PT), Via

Enrico Fermi n. 1/A – zona industriale S. Agostino.

La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta in qualsiasi

momento solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

Articolo 2 – Natura e caratteristiche

L’Associazione sportiva motociclistica “Vespa Club Pistoia Associazione Sportiva

Dilettantistica” (in sigla “Vespa Club Pistoia ASD”) è un ente non commerciale

che non persegue fini di lucro.

Essa ha carattere assolutamente apolitico.

L’Associazione non prevede e fa divieto assoluto di distribuire, anche in modo

indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante tutta la

sua vita.

L’Associazione è altresì caratterizzata dalla totale democraticità della struttura,

dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività delle cariche associative

e si avvale, essenzialmente, di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri

soci.

L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive del C.O.N.I. e/o altri enti

equipollenti che facciano riferimento alle attività esercitate, nonché agli statuti e ai

regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana e/o di tutti di quegli enti cui la

stessa si vorrà iscrivere.

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Articolo 3 – Scopi

L'Associazione rappresenta e cura gli interessi del motociclismo, ne studia i problemi,

promuove e diffonde la conoscenza tecnica motociclistica, promuove e favorisce lo

sviluppo della circolazione e del turismo motociclistico e di tutto ciò che fa

riferimento a questo comparto, con particolare riferimento ai modelli storici e

d’epoca della Vespa Piaggio.

Le attività istituzionali e connesse, attuate per il raggiungimento dello scopo

principale, sono le seguenti:

organizzazione e/o partecipazione a manifestazioni di Vespe d’epoca, sportive

motociclistiche e di veicoli equiparati, e raduni turistici;

organizzazione di attività di turismo motociclistico; tutela degli interessi degli

utenti motociclisti;

promozione e organizzazione di attività per la sicurezza, educazione e circolazione

stradale;

partecipazione e promozione di mostre, fiere e ogni altra manifestazione di questo

tipo;

qualsiasi altra attività correlata e/o collegata agli scopi principali perseguiti,

esercitati in via strumentale ma equivalente.

Articolo 4 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è formato dai proventi delle quote d’iscrizione, delle

quote associative annuali e da eventuali contributi, ordinari e/o straordinari, versati

dagli associati o da terzi.

L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività anche da donazioni,

elargizioni, lasciti, contributi di persone, società, enti pubblici e privati, nazionali ed

esteri.

L’Associazione potrà realizzare proventi anche dallo svolgimento delle attività

istituzionali o da attività commerciali, compatibili e/o marginali, realizzate per il

raggiungimento degli scopi sociali.

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L’Associazione potrà compiere ogni operazione finanziaria, mobiliare e immobiliare

che sia ritenuta utile, necessaria, pertinente e compatibile agli scopi sociali,

istituzionali e connessi, e in particolare quelle relative alla costituzione,

all’ampliamento, alla predisposizione e al miglioramento di impianti sportivi, ivi

compresa l’acquisizione di aree.

Articolo 5 – Gli Associati

Possono acquisire la qualifica di socio (o associato) tutti i cittadini italiani e stranieri

residenti in Italia che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nonché società e/o

enti pubblici e/o privati italiani e stranieri che condividano le finalità

dell’Associazione.

Sono associati coloro che condividono gli scopi dell’Associazione, la cui domanda

sia stata accettata dal Consiglio Direttivo, con delibera a maggioranza semplice, e che

siano in regola, ove previsto, con il pagamento delle quote annuali, oltre alla quota di

iscrizione.

La domanda di iscrizione deve essere inoltrata al Presidente del Consiglio Direttivo

in carica al momento della richiesta, che provvede anche alla delibera in proposito,

dopo l’ammissione con la maggioranza indicata al punto che precede.

Il Consiglio Direttivo, sempre e comunque, si riserva la facoltà di respingere, per

validi e giustificati motivi, la domanda di iscrizione.

Gli associati si distinguono in:

1. Fondatori

2. Onorari

3. Vitalizi

4. Ordinari

Sono considerati “fondatori” tutti coloro che hanno partecipato alla costituzione

dell’Associazione e che non siano deceduti o che abbiamo rimesso le proprie

dimissioni, accettate dal Consiglio Direttivo.

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Sono considerati “onorari” tutti i soci che non devono versare la quota annuale, se

non in forma volontaria, ma che si sono messi in evidenza per l’attività profusa o per

altri meriti a favore dell’Associazione, come designati dal Consiglio Direttivo.

Sono considerati “vitalizi” tutti quei soci che, per meriti riconosciuti e validati dal

Consiglio Direttivo, non devono versare la quota annuale, se non in forma volontaria.

Entrambe queste tipologie di soci (onorari e vitalizi) devono versare la quota iniziale

di iscrizione.

Sono considerati “ordinari” tutti coloro che annualmente versano la quota associativa

nella misura determinata dal Consiglio Direttivo.

Ogni associato, purché maggiorenne, nell’ambito dell'Assemblea ha diritto a un voto.

Ogni associato può rappresentare un altro socio nel corso delle assemblee, sia

ordinarie che straordinarie, detenendo al massimo 2 (due) deleghe per ognuno.

L’adesione, la quota e il contributo associativo sono intrasmissibili e non rivalutabili.

In nessun caso si ha diritto al rimborso dei pagamenti effettuati per associarsi.

Gli associati, con il pagamento delle quote, o nelle situazioni indicate nel presente

articolo se associati particolari (onorari e/o vitalizi) con l’iscrizione, e purché in

regola con tutti i versamenti, se dovuti, all’Associazione hanno pieno diritto di:

frequentare la sede sociale e tutti i locali dell’Associazione;

partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall’Associazione;

fregiarsi del distintivo associativo, ricevere la tessera, unico e solo documento

comprovante la qualità di associato;

presentare proposte, reclami e richieste al Consiglio Direttivo;

intervenire, discutere, presentare proposte in Assemblea; e, se maggiorenne,

votare all’assemblea dell’Associazione anche per l’approvazione e le modifiche

dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi

dell’associazione;

proporre candidature, e, qualora maggiorenne, essere eletto per qualsiasi carica

sociale.

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Gli associati per essere riconosciuti tali e per quanto indicato nel presente articolo,

devono necessariamente:

versare la quota associativa annuale, salvo nei casi d’esonero espressamente

previsti dal presente Statuto;

partecipare attivamente alla vita sociale;

non perseguire fini di lucro, in conformità agli scopi dell’Associazione;

osservare lo Statuto, i regolamenti e le delibere del Consiglio Direttivo e

dell’Assemblea;

Gli associati, con il versamento della quota, s’impegnano a non compiere atti contrari

agli scopi associativi, o, comunque lesivi degli interessi e del prestigio

dell’Associazione, pena esclusione motivata, deliberata dal Consiglio Direttivo.

La qualità di associato si perde:

per dimissioni volontarie presentate in forma scritta al Presidente del Consiglio

Direttivo e da questo organo accettate a maggioranza semplice;

per espulsione a causa di azioni ritenute disonorevoli o, comunque, incompatibili

rispetto ai principi statutari e regolamentari dell’Associazione, come deliberato dal

Consiglio Direttivo a maggioranza semplice;

per mancato versamento della quota associativa annuale;

per decesso;

per ogni altro motivo giustificato, come deliberato dal Consiglio Direttivo, a

maggioranza semplice.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno

essere presentate e controfirmate dall'esercente la potestà parentale.

Il genitore e/o entrambi i genitori che sottoscrivono la domanda rappresentano il

minore a tutti gli effetti di legge e del presente Statuto, nei confronti

dell’Associazione e rispondono verso la stessa e verso i terzi, per tutte le obbligazioni

riferibili all’associato minorenne.

Articolo 6 – Provvedimenti disciplinari

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Nei confronti degli associati che si rendano responsabili di violazioni e/o

inadempimenti, possono essere adottati i seguenti provvedimenti da parte del

Consiglio Direttivo:

• denuncia, richiamo o ammonizione scritta;

• censura;

• sanzione pecuniaria nella misura fissata annualmente dal Consiglio Direttivo;

• sospensione;

• espulsione.

Tutti i provvedimenti sanzionatori sono adottati dal Consiglio Direttivo e devono

essere preceduti, con la sola eccezione del richiamo scritto, dalla contestazione degli

addebiti, da comunicarsi all’associato con qualsiasi mezzo (lettera raccomandata,

lettera raccomandata a mano, fax, posta elettronica e quant’altro), ma che garantisca

il ricevimento da parte dell’associato.

Tutti i provvedimenti disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo a maggioranza

semplice, previa la necessaria audizione dell’associato, da eseguirsi mediante

convocazione sviluppata con qualsiasi mezzo (lettera raccomandata, lettera

raccomandata a mano, fax, posta elettronica e quant’altro), ma che garantisca il

ricevimento da parte dell’associato.

Articolo 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

o L’Assemblea

o Il Consiglio Direttivo

o Il Presidente

o Il Vice Presidente

o Il Segretario

Articolo 8 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.

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Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti gli

associati maggiorenni in regola, ove previsto, con il versamento delle quote per

l’anno di riferimento.

Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima

assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età, confermando fin

da adesso, che fino al raggiungimento della maggiore età, l’associato non potrà

invocare il diritto al voto.

Elegge liberamente, con il principio di voto singolo di ogni associato, i membri del

Consiglio Direttivo.

Il voto è, a prescindere dal valore delle quote sottoscritte, singolo e “per testa”; ciò

significa che ogni associato ha un solo voto a disposizione, ma può votare, in

aggiunta al proprio, anche per altri 2 (due) associati, detenendo non più di 2 (due)

deleghe e rappresentando, pertanto, oltre che se stesso altri due associati.

L’Assemblea degli associati è convocata mediante avviso di convocazione,

contenente data, ora e luogo sia della prima che della seconda, eventuale,

convocazione e ordine del giorno.

La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, può avvenire con

qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di

convocazione (lettera raccomandata, lettera raccomandata a mano, fax, posta

elettronica o avviso affisso presso la sede dell’Associazione).

La convocazione è inviata all’indirizzo indicato dall’associato e risultante dalla

domanda di iscrizione, con obbligo per l’associato di comunicare, entro i 30 (trenta)

giorni successivi alla modifica, la propria variazione di indirizzo e/o degli altri dati

necessari alla propria individuazione.

L’Assemblea è convocata dal Presidente in carica, in seduta ordinaria, almeno una

volta all’anno per l’approvazione del bilancio e/o del rendiconto economico

finanziario.

All’Assemblea, in sede ordinaria, spettano i seguenti compiti:

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discutere e deliberare sugli argomenti indicati nella convocazione eseguita dal

Consiglio Direttivo;

discutere e deliberare sui bilanci e/o rendiconti economici e/o finanziari, sugli

eventuali bilanci preventivi, nonché sulle eventuali relazioni che accompagnano

tali documenti;

eleggere i membri del Consiglio Direttivo e il Presidente dello stesso Consiglio

Direttivo;

deliberare sulle direttive di ordine generale dell’Associazione e sull’attività da

essa svolta e da svolgere;

deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua

approvazione.

Gli eventuali emolumenti o rimborsi ai membri del Consiglio Direttivo sono

deliberati dall’Assemblea ordinaria dei soci.

Tuttavia, il Consiglio Direttivo può attribuire emolumenti a persone, esterne ma

anche membri del Consiglio Direttivo stesso, per l’espletamento di particolari

incarichi, con delibera presa a maggioranza semplice.

All’Assemblea, in sede straordinaria, spettano i seguenti compiti:

deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

deliberare sulla modifica dello Statuto;

deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;

deliberare sui Regolamenti interni, di cui all’articolo 16 del presente Statuto;

deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla Sua

approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del

Consiglio Direttivo e, in sua mancanza, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe, la corretta

partecipazione degli associati e il diritto di intervento all’Assemblea.

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Delle riunioni dell’Assemblea si deve dare atto redigendo un verbale sottoscritto dal

Presidente e dal Segretario.

Le Assemblee, sia in sede ordinaria che straordinaria, sono validamente costituite, in

prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati e, in seconda

convocazione, con qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni sono prese con la maggioranza più uno dei voti degli associati

presenti, tenendo conto dei quorum costitutivi appena indicati.

Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto obbligano tutti gli associati,

ancorché assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

Tutti i documenti dell’Associazione sono depositati presso la sede sociale o, in

alternativa e in casi motivati, presso il luogo indicato dal Consiglio Direttivo e

vengono lasciati per i 30 (trenta) giorni successivi alla loro approvazione in detti

luoghi.

Articolo 9 – Il Consiglio Direttivo

Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo durano in carica 3 (tre) anni e

possono essere riconfermati.

Il Consiglio Direttivo in carica dura, comunque, fino all’Assemblea ordinaria che

procede al rinnovo delle cariche.

Al momento delle elezioni, devono, altresì essere soci dell’Associazione da almeno

un anno ed essere in regola, ove previsto, con il pagamento delle quote annuali.

Il Consiglio Direttivo è composto da 7 (sette) o 9 (nove) membri.

Gli incarichi dei componenti del Consiglio Direttivo sono svolti, in via principale, a

titolo gratuito, salvo eventuali incarichi straordinari e/o particolari, per i quali

possono essere riconosciuti emolumenti o rimborsi e indennità di trasferta, se

approvati dalla maggioranza semplice dello stesso Consiglio Direttivo.

Tutte le votazioni per le cariche elettive devono avvenire esclusivamente a mezzo

scheda segreta dai membri dello stesso Consiglio Direttivo.

Le votazioni verranno adottate a maggioranza; in caso di parità prevarrà il voto del

Presidente.

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Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno,

amministra il patrimonio e le rendite sociali e sottopone all’approvazione

dell’Assemblea il rendiconto della sua gestione.

Qualora un componente del Consiglio Direttivo resti assente dalle riunioni per 3 (tre)

volte consecutive senza giustificato motivo sarà considerato dimissionario; di

conseguenza il Consiglio Direttivo lo sostituisce con il primo dei non eletti, con

riferimento alla più recente elezione.

In caso di rinuncia da parte del consigliere, primo dei non eletti e di quelli subito

successivi, il Consiglio Direttivo potrà procedere nella scelta del nuovo consigliere,

ma a maggioranza più uno dei voti dei consiglieri, e sempre che lo stesso sia

associato e in regola con il pagamento della quota sociale.

Qualora venga a mancare un numero di consiglieri superiore alla metà, l’intero

consiglio decade, ed entro 60 (sessanta) giorni il Presidente convocherà l’Assemblea

per procedere a nuove elezioni del Presidente e dei Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria

amministrazione e, in particolare, ha il compito di:

deliberare sulle questioni riguardanti le attività dell’Associazione per l’attuazione

delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, ove presenti, assumendo

tutte le iniziative del caso;

predisporre i bilanci, eventualmente anche preventivi, e i rendiconti economici e

finanziari;

deliberare l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci e fissare le

quote di ammissione e i contributi associativi, nonché le eventuali penali in caso

di ritardato e/o mancato versamento;

deliberare sull’esclusione dei soci;

deliberare su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o dalla

maggioranza semplice del Consiglio Direttivo;

deliberare sull’adesione e/o partecipazione dell’Associazione a enti e istituzioni,

pubbliche e/o private, designando i rappresentanti da scegliere tra i soci.

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Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in un’unica convocazione, tutte le volte che

il Presidente o la maggioranza semplice del Consiglio Direttivo lo ritenga necessario

e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine alla predisposizione

del bilancio consuntivo e, eventualmente, preventivo e all’ammontare della quota

sociale.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con qualsiasi mezzo di

comunicazione come, a titolo esemplificativo e non esaustivo, lettera raccomandata,

lettera raccomandata a mano, fax o posta elettronica, consegnato almeno 5 (cinque)

giorni prima della data fissata per la riunione.

In casi di particolare urgenza, il Consiglio Direttivo può essere convocato per

telegramma e/o fax e/o posta elettronica 2 (due) giorni prima della riunione, ritenendo

comunque valide, a prescindere dall’effettuazione o meno della convocazione, tutte le

riunioni nelle quali sono presenti tutti i membri dello stesso Consiglio Direttivo

(riunioni totalitarie).

Il Consiglio Direttivo si ritiene validamente costituito con la presenza di almeno la

metà dei suoi componenti, è presieduto dal Presidente e delibera a maggioranza dei

presenti, per alzata di mano; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Delle riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto il relativo verbale.

Articolo 10 – Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo.

Il Presidente dirige l’Associazione con utilizzo dei poteri e delle attribuzioni

conferitogli dal Consiglio Direttivo, con delibere approvate a maggioranza semplice.

Il Presidente ha la rappresentanza legale della stessa di fronte a terzi e in giudizio per

tutte le operazioni occorrenti al funzionamento dell’Associazione, secondo il proprio

scopo statutario e ha responsabilità generale della conduzione e del buon andamento

degli affari sociali.

Il Presidente, in particolare, ha i seguenti compiti:

convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo facendone eseguire le

deliberazioni;

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relazionare all’Assemblea sull’andamento dell’Associazione;

provvedere all’esecuzione delle delibere riferite all’Assemblea;

realizzare i programmi delle attività approvate dall’Assemblea;

ricevere le domande di ammissione di ogni associato;

detenere un “fondo cassa”, di consistenza deliberata dal Consiglio Direttivo, per

piccole e urgenti spese di cui potrà disporre in caso di necessità senza la

preventiva approvazione del Consiglio Direttivo, al quale relazionerà alla prima

riunione dello stesso.

Presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le

scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e

contributivi.

Egli provvede altresì alle operazioni formali di pagamento delle spese deliberate dal

Consiglio Direttivo e all’incasso degli introiti dell’Associazione, gestisce il “fondo

cassa” e può delegare altro componente del Consiglio Direttivo a detenere e/o gestire

il “Fondo cassa comune”.

Articolo 11 – Il Vice Presidente

Ha il compito, se nominato, di coadiuvare o sostituire il Presidente in caso di assenza

o impedimento.

Articolo 12 – Il Segretario

Ha il compito di assistere il Presidente nelle riunioni del Consiglio Direttivo e/o

dell’Assemblea, redigendo i verbali delle riunioni e curandone la tenuta dei relativi

libri e registri.

Articolo 13 – Il Revisore Legale

Il Revisore Legale, se nominato, è un organo monocratico (unico elemento), resta in

carica per la medesima durata del Consiglio Direttivo, esercita periodicamente la

vigilanza sull’amministrazione dell’Associazione e sorveglia il buon andamento

dell’Associazione, verificando l’osservanza della Legge e dello Statuto.

L’incarico di Revisore Legale è incompatibile con la carica di consigliere.

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Il Revisore Legale redige la propria relazione e la presenta all’Assemblea in

occasione dell’approvazione dei bilanci consuntivi e/o preventivi.

Il Revisore Legale è nominato dall’Assemblea, è rieleggibile e può essere scelto tra

persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla Sua competenza.

L’Assemblea delibera sui compensi e i rimborsi spettanti al revisore legale.

Articolo 14 – Esercizio sociale e bilancio

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo procede nella redazione del bilancio, preventivo e/o

consuntivo, e/o del rendiconto economico e finanziario che dovrà essere presentato

all’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.

Articolo 15 – Scioglimento dell’Associazione

L’eventuale scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberata dall’Assemblea

dei soci, che provvederà a dichiarare la messa in liquidazione dell’Associazione e

nominerà uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Assembla delibererà la devoluzione

del patrimonio sociale ad altra Associazione o Ente con finalità analoghe e che

persegue finalità indicate dall’Assemblea che ha deliberato lo scioglimento.

Le passività esistenti e tutti gli impegni assunti verso soggetti terzi, devono essere

soddisfatte prioritariamente dal “fondo comune”, e poi personalmente e solidalmente

dal Presidente e dai componenti del Consiglio Direttivo.

I liquidatori sono tenuti all’obbligo di rendicontazione da sottoporre all’approvazione

dell’Assemblea e, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo l’avvenuta

liquidazione, il patrimonio sarà distribuito come indicato, sentito l’organismo di

controllo, di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 o

da provvedimenti sostitutivi, salva la diversa destinazione imposta dalle leggi vigenti

alla data di devoluzione.

Articolo 16 – Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno

essere disposte con appositi regolamenti interni, da elaborarsi a cura del Consiglio

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Direttivo e da approvarsi, in seduta straordinaria, dall’Assemblea con le modalità di

delibera indicate all’articolo 8.

Articolo 17 – Clausole finali

Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa espresso riferimento alle

vigenti norme in materia di associazionismo e valgono le norme di Legge e i principi

generali dell’ordinamento giuridico italiano.

Articolo 18 – Controversie e clausola arbitrale

Tutte le eventuali controversie sorte tra gli associati e l’Associazione o tra gli

associati e i suoi organi, saranno soggette, in tutti i casi possibili e con esclusione di

ogni altra giurisdizione, al giudizio insindacabile di un Collegio Arbitrale composto

di 3 (tre) arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi a cura delle parti

contendenti e il terzo, come Presidente del Collegio, dai due arbitri nominati dalle

parti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Pistoia.

Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con

giudizio inappellabile, entro 90 (novanta) giorni dalla nomina del Collegio arbitrale.

Articolo 19 – Foro Competente

Per quanto non assoggettabile a clausola compromissoria, ai sensi dell’articolo 18 del

presente Statuto, il Foro competente è quello di Pistoia.

Articolo 20 – Norme transitorie

Il presente Statuto, così come redatto e approvato, entra in vigore immediatamente

alla data della stessa approvazione da parte dell’Assemblea, riunita in seduta

straordinaria.

Di conseguenza tutte le clausole ivi indicate, come anche la durata in carica degli

organi, sono immediatamente applicabili alla data di approvazione del presente

Statuto, restando in vigore tutti gli altri atti, compresi i regolamenti già approvati,

nelle parti compatibili con il presente Statuto.

Letto, integrato e approvato dagli associati all’unanimità nel corso

dell’Assemblea straordinaria riunita in data 30 ottobre 2014.

Pistoia, lì 30 ottobre 2014

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Il Presidente Il Segretario

(Palandri Claudio) (Giusti Federico)